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Giulia Robert

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Senza categoria

Wait for it

Postato il 7 Maggio 20187 Maggio 2018 di giuliarobert

Ebbene sì, arriverà anche un blog, per chi avrà la pazienza di aspettare (ma si sa, la pazienza è la virtù dei forti). Si parlerà soprattutto di social network: vi darò strumenti e guide per orientarvi meglio fra i social, darò suggerimenti e condividerò le mie opinioni su tutto ciò che gira intorno al magico … Continua a leggere Wait for it

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Giulia Robert

comunicazione digitale
P. IVA 11744560019
info@giuliarobert.it

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INSTAGRAM

Quando compri un ricordo, non un prodotto... è tu Quando compri un ricordo, non un prodotto... è tutta colpa del nostalgia marketing 🥹 

Le scarpe che avevi a sedici anni ora in riedizione limitata a 180€, il set Lego che chiedevi a Natale ora "per adulti" a 300€, la polaroid che ora costa quasi più di una reflex, ma con la stessa allure vintage degli anni '80.

Non è un caso, è una strategia, e funziona con una precisione quasi irritante, perché la nostalgia non restituisce il passato per com'era, ma per come lo ricordiamo: una versione migliorata, lucidata, in cui tutto era più semplice, più bello, più vero... e quella versione è molto più facile da vendere della realtà.

Ci ho pensato guardando Stranger Things (sì, l'ho finita) e ho dedicato al nostalgia marketing la mia e-missiva di marzo, che rimando domani, se vuoi iscriverti ora al link in bio e recuperarla.

Avevano proprio ragione Al Bano e Romina, NOSTALGIA CANAGLIA 🤣

Apriamo l'angolo della confessione: quando hai capitolato a causa del nostalgia marketing?

#comunicazionedigitale #digitalmarketing #nostalgiamarketing #emissiva #newsletter
Primavera = fiori di campo raccolti durante una pa Primavera = fiori di campo raccolti durante una passeggiata e messi in un vaso improvvisato 💐 

... e tanti antistaminici, ma non roviniamo la poesia 😝 

E per voi primavera = ??
Ho passato anni a dirmi che il rewatch era uno spr Ho passato anni a dirmi che il rewatch era uno spreco di tempo (e a dirlo a tutti 🙈).
Poi non solo ho cambiato idea, ma ho anche cercato di capire meglio il fenomeno... e infine ci ho scritto su l'intera e-missiva di febbraio (la rimando venerdì - se ti interessa approfondire il tema sei tempo per iscriverti). 

In questo carosello ho classificato ben quattro tipi di rewatch che ho identificato: dimmi nel sondaggio qual è il tuo, mentre nei commenti puoi dirmi cosa stai riguardando in questo periodo 📺

Ps. Come colonna sonora del carosello ho scelto il tema di una serie che meriterebbe infiniti rewatch 💔
✍️ Torna la magia di carta e inchiostro

C’è un fascino lento nel gesto di scegliere il foglio perfetto, nel sentire la grana della carta sotto le dita e nel far scorrere l'inchiostro in un filo sottile: è un fascino che non si trova in questo mondo digitale, ma in una busta che viaggia per posta ✉️
​Torna #viscriveteunalettera, l’iniziativa per riscoprire il piacere di scrivere a chi non conosciamo.

​Segna queste date sul calendario 🗓️ 
🔹 ​Entro il 13 marzo: iscriviti all'iniziativa compilando il form che trovi al link in bio. 
🔹 Entro ​il 15 marzo riceverai il nome e l'indirizzo della persona a cui scrivere tuo destinatario
​🔹Il 21 marzo, nel primo giorno di primavera, imbuchiamo tutti insieme 🌸📮

L'unica regola è scrivere a mano ✍️
​È un invito aperto a tutto il mondo: si può scrivere in Italiano, Inglese, Francese o Spagnolo (anzi, se hai amici sparsi per il mondo a cui segnalare l'iniziativa, siamo sempre felici di ampliare i nostri orizzonti).
E se hai amici, nonni, zii o vicini di casa "a-social", non c'è problema: basta un’e-mail per far parte di questa magia che dura da oltre 5 anni.

​Lasciamo che sia il postino, e non uno schermo, a consegnare le nostre parole...
Sempre che le Poste collaborino, beninteso 🤐📫

​Ti unisci a noi?

#cartadalettere #snailmailitalia #penpals #scrivereamano
Se in questo inizio anno vi è sembrato che Instag Se in questo inizio anno vi è sembrato che Instagram fosse tornato indietro di 10 anni, è tutto per la challenge "2026 is the new 2016", alla quale partecipo anche io, rigorosamente quando ormai è sul viale del tramonto, ma c'è un perché 😬

Infatti non lo faccio (solo) per nostalgia, ma perché questo trend dice parecchio su come comunichiamo oggi e su quanto siamo stanchi di farlo sempre “nel modo giusto”.

Nella e-missiva di questo mese parto da qui: da quel 2016 che ricordiamo con affetto per parlare di un modo di comunicare più leggero e di quello che potremmo riportare nel 2026 senza buttare via la strategia (promesso 🤞).

Se vi va di leggerla, parte all'ora dell'aperitivo: siete ancora in tempo per iscrivervi al link in bio e riceverla 🔗

E intanto, 10 anni fa... 
1. Conseguivo il master in marketing e comunicazione e facevo i primi veri passi in questo mestiere (nel post di allora scrivevo "burning.. burning... Masterizzazione completata", una didascalia che oggi sembra vecchissima, perché non masterizziamo più CD e DVD da secoli);
2. Dicevo addio a Pupi, cane di famiglia anaffettivo eppure mandrillo (che combo canina pazzesca);
3. Vivevo in un'altra casa, ma avevo la stessa scrivania di ora, il regalo per la mia "masterizzazione";
4. Facevo da testimone al matrimonio di due amici che sono amici ancora oggi (e non è scontato, a 40 anni);
5. Camminavo tantissimo in un Salento rovente, non immaginando che avrei camminato ancora di più 9 anni dopo in un Salento ancor più rovente;
6. Accoglievo la mia Kitchen Aid rossa fuoco, scambio merce per uno dei miei primi lavori di comunicazone. Funziona ancora;
7. Il pastis era già una mia "bevanda totem" per celebrare le cose che contano;
8. Avevo ancora un blog di cucina, scrivevo, fotografavo e pubblicavo ricette (a volte pure su carta);
9. Andavo a visitare aziende di cibo, scattavo tante foto di cibo, scrivevo ancora tantissimo di cibo. Ironia della sorte, non ho mai più lavorato nel mondo del cibo, semplicemente perché non è capitato, ma chissà che questo non sia l'anno giusto.

Ps. Anche la colonna sonora è "made in 2016"

#2026isthenew2016 #comunicazione #comunicazionedigitale #newsletter #emissiva
Oggi è la Giornata dei dialetti e delle lingue lo Oggi è la Giornata dei dialetti e delle lingue locali e, per me che lavoro con le parole, non è una ricorrenza qualsiasi, ma una giornata che vale davvero la pena celebrare.

Le parole sono radici, sono casa, e mi ha sempre affascinato osservare quanto, da una casa all’altra, da una lingua all’altra o da un dialetto all’altro, possano cambiare così tanto, portando con sé mondi e immaginari che restano spesso quasi intraducibili.

In piemontese, ad esempio, c’è la parola “bogianén”, che letteralmente significa “non ti muovere”.
È un soprannome popolare per i Piemontesi, nato nel XVIII secolo dalle imprese dei soldati sabaudi durante la battaglia dell’Assietta, e racchiude in una parola il racconto di un carattere caparbio, fermo e determinato.
Eppure quel “non ti muovere” viene spesso frainteso: la traduzione letterale, in cui si perde completamente l’origine del termine, finisce per rimandare a un’idea di passività o di eccessiva prudenza.

Una sola parola, due significati quasi opposti… e tutto perché viene a mancare il contesto.

Mi piacerebbe che questo post diventasse una raccolta di parole intraducibili che non serve andare a cercare in altre lingue, a migliaia di chilometri da qui, ma che vivono già nei nostri dialetti, nelle lingue locali.

💬 E allora mi regali una parola del tuo dialetto?
Raccontami cosa significa… o cosa non si riesce davvero a tradurre.

#comunicazione #parole #giornatadeidialettiedellelinguelocali #leparolesonoimportanti #paroleintraducibili
Fine anno, tempo delle 3B: bilanci, brindisi e, ov Fine anno, tempo delle 3B: bilanci, brindisi e, ovviamente, buoni propositi… ma anche delle parole dell’anno!
Io, dall'alto della mia pragmaticità, ho fatto delle due l'una e ho scelto una parola/proposito, e quella parola è COSTANZA.

La metto nero su bianco anche qui, e non solo nella mia ultima e-missiva dell'anno, perché mi siate testimoni e così mi sentirò in dovere di tenerle fede.

Costanza perché voglio portare avanti i miei progetti con continuità e costanza nel pubblicare, nel condividere, nel farmi sentire.

E tu? Hai scelto una parola dell’anno o un proposito speciale? Se ti va, fammelo sapere!
Sarò il tuo testimone e ci supporteremo a vicenda 💪

Ci vediamo nel nuovo anno! 🎉
Buona fine e buon inizio ✨ 

#buon2026 #costanza #paroledellanno #wordoftheyear
Mariah è stata scongelata, quindi possiamo uffici Mariah è stata scongelata, quindi possiamo ufficialmente sfoderare playlist natalizie, tisane calde e… la penna ✒️! 

Sì, perché anche quest’anno torna #viscriveteunbiglietto, lo spin-off invernale di #viscriveteunalettera dedicato ai biglietti di Natale ✉️

Un piccolo gesto per scaldare questo inverno: scrivere un biglietto di auguri a una persona che non si conosce e riceverne uno da qualcun'altrə - Poste permettendo 🤞

Le iscrizioni sono aperte fino al 28 novembre, io entro il 30 novembre manderò a chi si iscriverà gli abbinamenti e il 5 dicembre spediremo tutt3 insieme, da bravi aiutanti di Babbo Natale 🎅

Non servono doti artistiche, solo un po’ di voglia di fermarsi, prendere carta e penna e lasciare che la fantasia (e la calligrafia) facciano il resto. Puoi scrivere su un biglietto o su una cartolina (da inviare in busta chiusa, solo per stare più tranquill3), homemade o acquistata, l'importante però è che sia scritta rigorosamente a mano!

Nel form al link in bio puoi scegliere la lingua (Italiano, Inglese, Francese o Spagnolo) e se preferisci spedire solo in Italia o anche all’estero; l’iniziativa è aperta a chiunque viva sul pianeta Terra e parli/scriva Italiano, Inglese Spagnolo o Francese🌎

💡 Consiglio non scientifico ma testato: scrivere ascoltando una playlist di Natale aumenta del 73% le possibilità che il biglietto arrivi a destinazione (#civogliocredere).

Allora, ci scriviamo un biglietto anche quest’anno?
Vi aspetto 🤶

#faidellordinariounapoesia #feliceadesso #felicenovembre #rincorrerelabellezza #storieinviaggio #vivodiparticolari #esercizidibellezza #christmascard #christmasvibes #natale2025 #bigliettodinatale
Ci siamo fatti una storia 📜 Dopo quattro anni Ci siamo fatti una storia 📜

Dopo quattro anni e mezzo, la scorsa settimana ho deciso di dire addio al mio sito di corsi online, il contenitore di “Ci facciamo una storia?”, nato in aula, cresciuto online durante il COVID e poi diventato on demand.

Ci sono decisioni che maturano pian piano, finché capisci che non è più un “se”, ma solo un “quando”, e quel “quando” per il mio sito dei corsi online era arrivato.

Quel sito è stato un piccolo mondo, una palestra di idee e il punto di incontro di una community curiosa e affezionata, ma la formazione (come la comunicazione) cambia pelle, e così ho chiuso quella porta digitale con gratitudine (e un pizzico di malinconia) per aprire il proverbiale portone, questa volta reale: lo dico da un po’, ma il desiderio di tornare in aula con l’energia dei workshop dal vivo è sempre più forte, con le chiacchiere in pausa caffè e gli sguardi che dicono più di mille slide.

L'idea è quella di continuare a farsi ancora una storia… ma di nuovo dal vivo ✨

#cifacciamounastoriah #comunicazionedigitale #comunicazione #formazione #formazionedigitale #formazionecontinua
Quest'anno per i miei quarant'anni mi sono regalat Quest'anno per i miei quarant'anni mi sono regalata un'esperienza: non un weekend alle terme, una cena stellata o un volo in mongolfiera, bensì un cammino, quello del Salento, 118km in 5 giorni.
Meno di una settimana capace di segnarmi in modo profondo, facendomi imparare camminando.

Gli spunti di riflessione nati durante quel cammino hanno atteso pazientemente oltre due mesi per essere messi nero su bianco, e ci è voluta una e-missiva intera per contenerli tutti e cinque: cinque semi che questa esperienza ha lasciato in me e che spero di riuscire a far germogliare e a far crescere nella vita di tutti i giorni e, perché no, anche nel lavoro.

Questa newsletter per me è speciale, ed è bello leggere già le vostre risposte, le vostre esperienze e le vostre sensazioni.
L'ho inviata per la prima volta col favore delle tenebre e c'è chi l'ha letta subito (ciao gufi 🦉) e chi ha atteso prime luci dell'alba (ciao allodole 🐦), ma se gli spunti di riflessione che ho seminato nel carosello hanno solleticato il tuo interesse, sappi che la rispedisco venerdì: sei ancora in tempo per iscriverti al link in bio e riceverla per leggerla nel fine settimana, magari prima di una bella camminata.

🚶🏽‍♀️
Vuoi scrivere una lettera ad una persona che non c Vuoi scrivere una lettera ad una persona che non conosci? ✍️📄✉️ 
Corri a cercare una penna, della carta da lettere, un francobollo... e iscriviti a #viscriveteunalettera, c'è tempo fino al 12 settembre, ti basta compilare il form che trovi al link in bio 🔗

Il 15 settembre manderò ad ognunə gli estremi del destinatario della propria lettera, e a te non resterà che scrivere: l'obiettivo è imbucare tutti insieme il 22 settembre, il primo giorno di autunno 🍂

L'unica cosa richiesta è scrivere una lettera a mano, per il resto puoi esprimere tutta la tua creatività come meglio credi: fare in casa la carta, unire disegni, foto, poesie, ricami, calligrafia, collage, acquerelli.. quello che vuoi e che ti rappresenta!

L'iniziativa è aperta a chiunque, ovunque nel mondo, che parli/scriva Italiano, Inglese, Francese o Spagnolo (nel form potrai scegliere se spedire all'estero e in quali lingue scrivere/leggere, non temere), quindi condividila pure con chi ti segue qui, ma anche con amici, colleghi e parenti (non c'è bisogno di essere su Instagram o sui social, per partecipare basta un indirizzo e-mail - anche "imprestato", se qualche persona 100% analogica vuole essere dei nostri 😉).

Che dici, ti unisci a noi in questa iniziativa nata sui social ormai 5 anni fa e che si spera finisca nella buca delle lettere (Poste permettendo 🤐)?
Io ti aspetto!
✉️📮📬
Photo dump vacanziero/agostano per dimenticare che Photo dump vacanziero/agostano per dimenticare che quest'anno settembre comincia di lunedì.

Lunedì 1° settembre: non ho altro da aggiungere, Vostro Onore 🤐😮‍💨😖

Riassuntone-one-one
1. Pagaiando sul Verdon
2. Dall'alto diMoustiers-Sainte-Marie
3. Gorge du Verdon con avvoltoi
4-5. Aria di Provenza (con libreria del cuore) 
6. Cosa resterà di questi anni '70?
7. Quel che resta della lavanda
8. Come un ittiosauro nel bosco
9. Stelle (anche cadenti) 
10. Una rondine non fa primavera
11. Ammoniti
12-13. Aria di Provenza (pt. 2)
14. Sguardo in camera, pecora edition
15. In love with Val Pellice
16. Un raggio di sole fra le rocce
17. Lago Lungo
18. Bivacco Granero
19. Un cavallo a 2400 m
20. Cesso con vista

#faidellordinariounapoesia #feliceadesso #feliceagosto #noface #nofaceaugust #photodump #agosto #august #summer #summertime #summervibes #provence #hauteprovence #verdon #gorgesduverdon #valpellice #montagna #mountainlovers #trekking
“Oh, che bello, il mondo è dalla mia parte: tut “Oh, che bello, il mondo è dalla mia parte: tutti leggono le mie stesse notizie, si indignano per le mie stesse cause, condividono le mie priorità”. 😍

E invece no, stiamo solo guardando il mondo dalla nostra  "bolla digitale" 🫧

Ho sentito forte l’esistenza di questa deformazione all’ultimo Referendum, quando nella mia bolla tutti sono andati a votare, mentre nella realtà eravamo quattro gatti, e lo stesso con il Pride Month: nella mia bolla tutti sono alleati della community LGBTQ+, e invece non passa giorno senza leggere di un episodio di omofobia o transfobia in Italia.

Questo "effetto bolla" è reso più forte dagli algoritmi, che ci portano per mano in una di quelle che gli studiosi chiamano "echo chamber", le “camere dell’eco”, dove cioè sentiamo solo voci che confermano le nostre idee; ma non possiamo dare la colpa degli algoritmi, perché è dannatamente rassicurante fare parte di una comunità in cui sentirci compresi, dove non dobbiamo continuamente mettere in discussione ciò che pensiamo, ma questo rischia seriamente di renderci ciechi di fronte alla complessità del mondo reale.

Così, mentre scrollo Instagram o TikTok, all’improvviso mi ritrovo a chiedermi: quante cose del mondo reale mi sto perdendo, mentre guardo solo ciò che voglio vedere? 

Sto cercando di sforzarmi ogni giorno di fare qualcosa, anche la più piccola cosa, per “bucare la bolla”: ci proviamo insieme? 

📸 Foto di Zdeněk Macháček da Unsplash

#comunicazione #comunicazionedigitale #bolla
#bolladigitale #newsletter #emissiva
Tutoreel n. 10 - editare un video con Edits Da qu Tutoreel n. 10 - editare un video con Edits

Da quando è stata resa disponibile in Italia Edits, la app di video editing di casa Instagram, mi avete chiesto diverse volte di darvi un mio parere.

Bene, ho deciso di farlo sotto forma di reel, sfruttando la possibilità di arrivare a 3 minuti di lunghezza (che ormai ci sembrano dei film in edizione non tagliata, da tanto siamo abituati a contenuti rigorosamente entro i 30 secondi, sennò chi li guarderà mai?!), così da darvi un assaggio di tutte le features a disposizione.

Giudizio in breve: assolutamente dignitosa per fare montaggi non esageratamente elaborati, funziona bene nell'editing ma anche per sottotitolare. 

Tutto il resto lo trovate nel tutoreel, e possiamo continuare a parlarne nei commenti.
Voi l'avete già provata? Come vi siete trovati?
Je suis ciabattino (con le scarpe rotte) Non so Je suis ciabattino (con le scarpe rotte) 

Non so se hai presente il detto popolare secondo cui “Il ciabattino va in giro con le scarpe rotte”: ecco, io il ciabattino lo capisco.  

In aula parlo dell'importanza della comunicazione digitale, lavoro ogni giorno su strategie, piani editoriali e contenuti di aziende e piccole realtà, e poi la mia comunicazione finisce in fondo alla lista delle priorità. 

Questo è il tema della della mia #emissiva di maggio, partita ieri quasi al calar della sera e che sta già smuovendo gli animi, perché il paradosso del ciabattino è un male comune (e quindi forse c'è anche un mezzo gaudio - tanto per rimanere in tema di detti popolari). 

Il cuore della newsletter è un cambio di prospettiva che sto cercando di mettere in atto, perché sono convinta che chi lavora nella comunicazione dovrebbe essere il primo a dare il buon esempio. Comunicare è anche un modo per prendersi cura del proprio lavoro, per riconoscerne il valore e dargli lo spazio che merita. 

E tu, ti sei mai trovatə nei panni del famoso ciabattino?
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